TY - JOUR AU - Mariani, Chiara AU - Vallini, Valentina AU - Ortori, Simona AU - Faviana, Pinuccia AU - Manassero, Francesca AU - Mogorovich, Andrea AU - Bartolozzi, Carlo AU - Selli, Cesare T1 - Valutazione dei linfonodi pelvici in pazienti con carcinoma della prostata: il ruolo dell’Imaging di Diffusione con Risonanza Magnetica 3T SN - 0391-5603 Y1 - 2012///NOVEMBER PY - 2012/12/5 AB - Introduzione: Ruolo dell’Imaging di Diffusione con Risonanza Magnetica 3T nella valutazione dei linfonodi pelvici in pazienti con carcinoma della prostata. Obiettivi: Valutare il ruolo della Risonanza Magnetica pesata in Diffusione (DWI) nell’individuazione delle metastasi linfonodali pelviche in pazienti con carcinoma della prostata (CP) candidati a prostatectomia radicale e linfoadenectomia pelvica (LN) estesa. Materiali: Da Giugno 2011 a Luglio 2012, 13 pazienti (età media: 66,7 anni; 56-76 anni) con CP (a rischio elevato/intermedio, secondo la classificazione di gruppi di rischio di D’Amico), sono stati sottoposti a RM prima dell’intervento chirurgico utilizzando un magnete 3T ed una bobina di superficie di tipo phased-array. Il protocollo di studio includeva sequenze FSE T2-pesata, FSE T1-pesata e la sequenza pesata in Diffusione con multipli valori di b (b-values: 0, 500, 800, 1000 e 1500 s/mm2).Metodi: L’aspetto dei linfonodi benigni e metastatici è stato valutato su consulto tra due osservatori. La misurazione del valore di ADC è stata eseguita da un altro radiologo nelle seguenti stazioni linfonodali: iliaci esterni prossimali e distali, iliaci interni prossimali e distali ed otturatori bilateralmente.Risultati: Durante gli interventi sono stati rimossi un totale di 223 LN (in media 17,1 LN per paziente, con un range di 12-32 per paziente) e inviati all’esame istologico. Sono state chirurgicamente resecate ed inviate ad esame istologico un totale di 108 stazioni linfonodali. L’aspetto dei LN benigni e metastatici alla valutazione RM-FSE è stata valutata nelle dieci stazioni linfonodali considerando la misura dell’asse corto, il rapporto tra asse corto e lungo, i margini linfonodali e l’eterogeneità dell’intensità del segnale intranodale. Per ciascuno di questi parametri sono stati assegnati due livelli di punteggio (1 o 2) ed abbiamo ottenuto un grading-score sommando il punteggio per ciascuno dei quattro parametri. Il grading-score va da 4, indicatore di natura benigna, a 8 che risulta il peggior indicatore di natura maligna. Il sistema di gradazione ha rilevato nel gruppo dei pazienti con LN metastatici un valore medio di 6,42±0,44 e 5,36±0,78 nel gruppo dei LN non metastatici (P=0.0001). Con il valore soglia di 4, è stata valutata la sensibilità, specificità, VPP, VPN e l’accuratezza diagnostica della RM-FSE per stazione linfonodale, risultate rispettivamente 100%, 9,2 %, 16,9%, 100% e 23,4%. Il valore medio di ADC riscontrato è stato di 0.802±0,14×10-3 mm2/s nel gruppo dei linfonodi metastatici e di 1,14±0,24×10-3 mm2/s nei linfonodi benigni (P = 0.0001). Il valore cut-off di ADC ottenuto tramite la curva ROC è stato di 0.91 x 10-3 mm2/s. La sensibilità, la specificità, VPP, VPN e l’accuratezza diagnostica dell’analisi DW per stazione linfonodale sono risultate rispettivamente di 90%, 90,7%, 64,3%, 98% e del 90,6%. Discussioni: I nostri dati seppur preliminari sembrano suggerire che la DW-MRI dei LN potrebbe avere un suo ruolo nella stadiazione primaria del tumore senza incrementare significativamente il tempo dedicato all’esame di RM.Conclusioni: L’Imaging di Diffusione potrebbe essere di aiuto nel distinguere i LN metastatici da quelli benigni in modo più accurato della sola RM-FSE. Tuttavia studi su più larga scala sono certamente necessari per confermare questi nostri risultati iniziali. SP - 0 EP - 0 VL - 79 IS - Suppl. 19 DO - 10.5301/RU.2012.10185 PB - Wichtig Publishing UR - http://www.urologiajournal.com/article/valutazione-dei-linfonodi-pelvici-in-pazienti-con-carcinoma-della-prostata--il-ruolo-dell-imaging-di-diffusione-con-risonanza-magnetica-3t J1 - Urologia JF - Rivista Urologia ER -